Le esperienze del terremoto

Il 28 gennaio 2018, il nostro reparto, “Nuovo Orizzonte” del Prato 4, è andato a Camerino per fare l’impresa di reparto. Noi, Squadriglia Aquile, abbiamo realizzato la nostra impresa: abbiamo intervistato il clan del gruppo di Camerino chiedendo di raccontarci la loro esperienza personale durante il terremoto del 26 ottobre 2016.

La sera del 26 ottobre il clan stava facendo riunione quando c’è stata la prima scossa. Hanno deciso di interrompere la riunione e tornare dalle loro famiglie. Dopo la seconda scossa la famiglia di un ragazzo ha deciso di andare a dormire presso gli impianti sportivi della città dove erano stati organizzati per ricoveri per i terremotati. Un ragazzo ci ha raccontato che la prima cosa che ha preso prima di uscire di casa, sono stati il fazzolettone e la camicia dell’uniforme.

Molte persone dopo queste scosse sono andate via da Camerino e sono andate ad abitare in un’altra casa, dove sono restati provvisoriamente per molto tempo. “Quando sono uscito dal portone di casa ho capito che non ci sarei più tornato a vivere, almeno per molto tempo” dice un rover del clan. Le persone hanno dovuto scegliere se usufruire delle “SAE” (soluzioni abitative in emergenza), le casette di legno, o trovare una sistemazione autonoma.

Il terremoto ha cambiato completamente le loro vite perché le abitudini, anche quelle come stare con gli amici nella piazza, non erano più le stesse. “Il terremoto l’hanno sentito in tanti ma l’hanno vissuto e tuttora lo stanno vivendo in pochi”. Successivamente abbiamo chiesto ai ragazzi le emozioni che hanno provato; in un primo momento hanno provato paura, paura di non rivedere i familiari. Dopo, quando tutte le famiglie si sono riunite c’è stato un momento di sollievo. “Ora”, come dicono i ragazzi “è arrivato il momento della rassegnazione perché non è facile anche se è passato un anno e mezzo”. Alla fine della testimonianza un ragazzo si è commosso dicendoci che in quei giorni, dopo il terremoto, ha capito che sarebbe diventato uomo, non per i suoi 18 anni ma perché avrebbe iniziato a dare una mano a tutti, da vero e proprio fratello maggiore. Questa esperienza ci ha aperto gli occhi su quanto sia veramente difficile vivere il terremoto, a differenza di quello che è passato attraverso la televisione.

Squadriglia Aquile
Reparto Nuovo Orizzonte
AGESCI Gruppo Prato 4

http://www.toscanaoggi.it/Edizioni-locali/Prato/Ricostruiamo-la-sede-degli-scout-di-Camerino-distrutta-dal-terremoto

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