ESSERE SCOUT AI TEMPI DEL COVID-19

Artucolo di Rachele, Reparto “La Quercia”, Bussolengo 1

Due verticale: AVVENTURA. Diciassette orizzontale: QUARANTENA.
Come è possibile far coincidere queste due parole che sembrano non avere nulla da condividere ?

Nonostante sembri un’impresa impossibile gli Scouts non si arrendono. Anzi come ricordava Baden Powell , il fondatore, “sorridono e cantano anche nelle difficoltà”.

I capi reparto del Bussolengo 1, sorridendo e cantando, hanno deciso di non sospendere le attività e di continuare a incontrarsi in modo nuovo durante questo difficile periodo . Non più lo zaino e gli scarponi ma computer e app per far videochiamata. Non più lunghe camminate ma km di fantasia.

Settimana dopo settimana le squadriglie hanno accolto le sfide proposte (e sempre diverse ) e sognano di vincere la meravigliosa sorpresa finale. La classifica cambia ogni volta e la meta è sempre più vicina.

La sfida settimanale consiste in una attività, ad esempio un complicato cruciverba o una caccia al tesoro fotografica, che i capi danno alle sette squadriglie e che i ragazzi devono completare il prima possibile. Insieme al gioco è sempre previsto un momento di preghiera da fare insieme perchè lo scout promette di fare del proprio meglio ma con l’ aiuto di Dio.

Un applauso ai capi reparto per la voglia di combattere la noia e un applauso alle squadriglie che giocano con entusiasmo. Un messaggio agli amici, ai compagni di scuola di questi Scouts … “i ragazzi sono capaci di vedere l’avventura in una comune pozzanghera di acqua sporca”. Non bisogna mai dimenticarlo.

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